Padrona PAMELA (parte1)
E'sabato mattina, quasi mezzogiorno, e io sono a casa davanti al pc cercando
di scaricare qualche canzone. Ho il cellulare poggiato sulla scrivania
accanto al monitor, e sono molto tranquillo. Una tranquillit… destinata ad
essere spezzata molto presto... Improvvisamente vedo delle righe orizzon-
tali sullo schermo muoversi molto velocemente, le classiche righe di quando
sta per arrivarti qualcosa sul cellulare. Comincio gi… ad avere paura,
qualcosa mi dice che Š lei. "Beep-Beep... Beep-Beep...". 1 Messaggio Ricevuto.
Ho il cuore in gola, lo sento, Š la mia padrona che mi vuole. Sto ormai
vivendo da qualche settimana con il terrore dei messaggi, ogni volta che
sento quel suono sul mio cellulare la paura che sia lei mi pervade completa-
mente. Con la mano tremante, e trattenendo il respiro riesco a prendere in
mano il telefonino, e a sbloccare i tasti. Adesso sono li, con il cellulare
in mano, la scritta "1 Messaggio ricevuto" davanti e il pollice appoggiato
sul tasto "Leggi"... Sto fisso ad osservare il cellulare, fino a quando non
ho il coraggio di schiacciare quel tasto. Finalmente ho il messaggio visua-
lizzato davanti ai miei occhi, Š lei! "Buongiorno schiavetto mio... Oggi ho
tanta voglia di te, i miei andranno via e avr• la casa libera fino a domani
poneriggio verso le 4... Fatti trovare oggi pomeriggio alle 3 alla stazione
di Montecatini, ti vengo a prendere io in macchina, e ti porto a casa mia.
Staremo fino a domani mattina da soli io e te. Sei mio, tutto mio, e solo
tutto mio. A dopo."
So gi… che per me sar… la fine. Dovr• stare per quasi 24 ore con lei, la mia
padrona, ad essere distrutto dal suo peso, schiacciato e soffocato dai suoi
piedi, e a subire tutto da lei...
La mia padrona Š di Monsummano, si chiama Pamela e ha 18 anni. Ha un viso
molto carino, un fisico piuttosto pieno, un seno gigantesco, capelli e occhi
neri... e due piedi stupendi...
Rileggo pi— volte il messaggio, con il cuore in gola e il cazzo rittissimo...
La paura di cosa mi spetta mi eccita come un porco, so gi… che dovr• subire
da lei qualsiasi cosa voglia... Me lo tiro fuori, me lo prendo in mano,
visualizzo sul pc la foto di lei, e inizio a masturbarmi forsennatamente...
Neanche 20 secondi e da quanto sono eccitato gi… eiaculo un fiume di
sborra...
Ho un rapporto davvero strano con la mia padrona: ho una fifa matta di lei,
ogni volta che mi chiama ho una paura tremenda, ma nonostante questo e
tutto ci• che da lei subisco... La amo... Sono follemente innamorato di lei..
Non oserei mai ribellarmi a lei, accetto tutto quello che lei vuole fare
senza rifiatare, e questo xkŠ la amo...
Non riesco a pensare ad altro: mangio di furia e verso l'una e mezza prendo
il motore ed esco di casa, dicendo ai miei che non tornavo a cena e che sarei
tornato il giorno dopo.. Il viaggio in motorino Š tutto dedicato a pensare
a lei, a cosa mi far…, cosa sar• costretto a subire, a quante volte mi
far… svenire sotto di lei...
Arrivo averso le 2 alla stazione di prato, e aspetto il treno delle 2 e 15
che passa anche da Montecatini. Faccio il biglietto, e mi siedo su una
panchina della stazione ad aspettare il treno... Ho paura, tanta tanta paura.
E nonostante questo sto lo stesso andando da lei, xkŠ se lei mi vuole, mi
avr…, e devo fare tutto quello che dice lei senza rifiatare... Ho ancora
10 minuti buoni da aspettare, quindi mi fiondo nei bagni pubblici e mi
masturbo ancora pensando a lei... Sono proprio suo... Vengo in un paio di
minuti, e ritorno ad aspettare il treno, fumando una sigaretta dopo l'altra
x scaricare la paura.
Arriva il treno, e mentre salgo penso ancora a lei... La paura cresce, xkŠ
sento che tra poco tempo sar• suo...
Mi metto a sedere, e guardo fuori dal finestrino tutto il panorama scorrere,
cambiare, e mi sembra intanto di sentire la sua voce, di vedere il suo
viso, i suoi occhi, i suoi piedi... Improvvisamente il suono della suoneria
del mio cellulare mi fa schizzare sulla sedia!! Uno squillo... Qualcun altro
passeggero si accorge dello spavento che ho preso, e mi guarda ridacchiando.
Io x non destare sospetti, mi ricompongo, e cercando di sembrare sicuro di
me prendo in mano il cellulare e guardo chi Š: lei...
Quando mi fa uno squillo, significa che mi sta pensando... E quando mi pensa
significa che mi vuole... Il cazzo si rizza nuovamente, e la paura cresce
ancora, il cuore batte forte di un misto tra amore, eccitazione e paura...
Guardo l'orologio, sono le 2 e 40... tra cinque minuti sono alla stazione
di Montecatini, e la mia padrona arriva a prendermi alle 3!! Tra 20 minuti
sar• faccia a faccia con lei...
Dopo un po'di tempo arrivo alla stazione di Montecatini, scendo dal treno e
mi metto a aspettare seduto su un muretto... Il tempo passa, e il mio pensiero
Š unico: tra poco la avr• qui davanti...
Accendo una sigaretta e aspetto.. Ormai non penso nemmeno a cosa mi spetta:
devo subire e basta.
All'improvviso la vedo da lontano: Š lei! Cazzo, fa davvero paura... La vedo
statuaria, vestita con una gonna poco sotto il ginocchio e un paio di sandali
con tacco a spillo... Sono eccitatissimo, dovr• stare sotto di lei...
"Ciao Ivan!" mi dice.. (in pubblico non mi chiama mai schiavetto). "Ciao.."
rispondo io..
- Allora, come stai?
- Bene, tu?
- Anch'io... Vieni.. Domani pomeriggio ti riporto a casa...
Lei mi conduce alla sua macchina... Entriamo, e come prima cosa mi dice:
- Schiavetto, baciami tutti e due i piedi...
Io senza neanche rispondere mi abbasso con la testa sotto il volante e cerco
di stendermi il pi— possibile per arrivare con la bocca ai tuoi piedi, che
sono poggiati sui pedali della macchina. Ma non ci arrivo. Lei dice:
- Ah, scusa non ci arrivi? Tranquillo ti ci faccio arrivare io...
Mi mette le mani sulla schiena e inizia a spingermi con tutta la forza verso
il basso... Sento il suo ginocchio destro schiacciarmi sullo stomaco, ma
nonostante il dolore le bacio i piedi con immenso amore e devozione...
Lei leva le mani e mi permette di rialzarmi... Mi dice:
- Bene, ora mi hai salutato a dovere... Possiamo andare.
Mette in moto e partiamo.
Una volta arrivati a casa sua lei si mette sdraiata sul divano, allunga le
gambe e mi ordina di ciucciarle i tacchi delle scarpe...
Io mi avvicino a quattro zampe al suo cospetto e inizio a succhiarli con
gusto... E' bellissimo, sono onorato di arrivare a questo.
Dopo un po mi ordina di levarle le scarpe, io eseguo, e lei mi fa:
- Inizia a leccare x bene l'interno dei miei sandali...
E io lecco... Sono buonissimi, hanno l'aroma e il sapore salato dei suoi
stupendi piedi, e sono calde... si sente che sono state schiacciate da lei.
Poi mi fa:
- Ora puoi anche leccarmi i piedi...
Mi do alla pazza gioia: bacio e lecco i suoi piedi divini, in ogni angolo,
ogni centimetro, sopra, sotto, tra le dita, dietro il calcagno, un dito per
volta, sotto il tallone, sotto la pianta... Da tutte le parti!!!
Sono eccitatissimo, sto x scoppiare... Ad un certo punto mi dice di salire
sempre pi— su... Io salgo, le lecco le gambe, caviglie, polpacci, dietro le
ginocchia, l'interno coscia, fino ad arrivare con la testa sotto la sua gonna.
Mi dice:
- Fermati!
Io mi fermo. Lei si alza e mi dice:
- Sdraiati in terra.
Io mi sdraio e lei si mette a sedere a gambe aperte sulla mia faccia,
bloccandomi le braccia con le gambe. Inizia a strusciarsi su di me, muovendosi
molto sensualmente, e saltellando... Io non riesco a respirare...
Lei Š eccitatissima, fino al punto che infila una mano sotto la gonna e si
sposta da una parte gli slip lasciandomi vedere la sua fica stupenda e pelosa.
Poi si rilascia cadere su di me e io inizio a leccarla mentre lei si muove
e salta sul mio volto con il suo culo e la sua fica... Inizia a sospirare e
a gemitare come una zoccola, aggrappandosi con le mani ai miei capelli...
Dopo qualche tempo viene sul mio volto.... Bevo, bevo con devozione tutto il
succo del suo piacere, che sembra non finire mai...
Poi si ferma, con un lungo urlo, e si lascia cadere piegata in avanti, sempre
restando sulla mia faccia.. Io prego che si alzi xkŠ non riesco a respirare
e sono tutto sudato. Ma lei continua a restare su di me, immobile piegata in
avanti... Dopo un po si muove leggermente, mettendosi pi— comoda, sempre te-
nendosi aggrappata ai miei capelli e senza alzarsi, e ricomincia a strusciarsi
sulla mia faccia, a saltare sul mio volto, sbattendomi la sua vagina in faccia
e facendomi sentire il suo caldo culo che mi schiaccia... Non posso ne muover-
mi ne respirare, le sue gambe mi bloccano le braccia... "ah! ah!" la sento
godere, la mia faccia Š distrutta, tutta bagnata e appiccicosa tra il suo
liquido e il nostro sudore... Mi rimangono molti peli sul viso e in bocca, e
io ingoio avidamente tutti quelli che riesco a catturare con la lingua...
Lei continua a saltare, e ancora, e ancora, io mi sento debolissimo, ma nonos-
tante tutto mi piace da impazzire, la amo troppo... Sono tutto suo...
Di nuovo orgasmo, lei urla fortissimo, ma questa volta dopo l'urlo lei conti-
nua ancora, mentre io riesco a resistere solo grazie alle estreme forze che
riesco a prendere dalla mia grandissima devozione x lei...
Improvvisamente lei perde l'equilibrio e cade di nuovo in avanti... Ferma,
piegata su di me, con le sue dolci mani che non ne vogliono sapere di lasciar-
mi i capelli, lei continua a stare cosŤ x qualche minuto, riprendendo il fiato
e io sono eccitatissimo nel sentire i suoi sospiri soddisfatti... Poi si ri-
mette dritta, sempre stando su di me, e accarezzandomi i capelli mi dice
queste parole:
- Allora schiavetto? Ti Š piaciuto? A me si ho goduto tantissimo... Com'Š
bello avere te, il mio schiavo, la mia cavia... Io posso tutto su di te,
ricordatelo. Devi solo subire tutto quello che voglio farti, l'unico scopo
della tua vita Š quello di prestare a me il tuo corpo per farmi sfogare tutte
le mie pulsione di dominazione... Tu vivi per me, solo per me, non puoi
avere rapporti di nessun tipo con nessun altra ragazza al mondo tranne me.
Poi si rialza... io piano piano cerco di riprendermi e lei intanto mi monta
impiedi sullo stomaco e mi guarda dall'alto con aria soddisfatta. Poi mi dice:
- Leccami il piede!
Lei me lo porge e io da sotto inizio a leccarlo con amore... E' bellissimo...
Un sapore divino, le sensazioni che provo sono indescrivibili, avere la mia
padrona impiedi sul mio corpo mentre le lecco i piedi Š magnifico. Il suo
odore fortissimo, e il suo sapore salato mi eccitano a pi— non posso, il mio
cazzo Š rittissimo, sembra quasi dovesse scoppiare...
Finito di leccarle il piede lei mi monta impiedi sulla faccia, con entrambi i
piedi, e sta per un lungo minuto cosŤ... io non riesco a respirare, ma la
sottomissione Š cosŤ veramente grandissima. Poi si alza, mi monta impiedi
accucciata sul mio petto girata di spalle, me lo tira fuori e inizia a
masturbarmi... E'incredibile, la mia Pamela mi sta facendo una sega!
In brevissimo tempo sento che sto per eiaculare, ma lei si ferma sul pi—
bello... Poi mi dice:
- Vai in cucina e prendi una bacinella e portala qui riempita di acqua calda.
Io mi avvio (sempre a quattro zampe) in cucina, la prendo, la riempio di
acqua calda e la riporto in ginocchio dinnanzi alla mia padrona. Lei mi dice:
- Ora vai in bagno e prendi anche l'asciugamano.
Io vado in bagno e prendo anche l'asciugamano. Torno, e lei mi dice:
- Adesso lavami i piedi, miraccomando, con molta cura e molto amore... Mentre
me li lavi dovrai anche contornare il tutto con molti baci...
Io eccitato come uno schiavo inizio a lavarle i piedi, e li sento tra le mie
mani, lisci, bagnati, sempre odoranti, con la pianta callosa... E'magnifico.
Li bacio e li ribacio, mentre li pulisco con tutto il mio amore, passando le
mie dita tra le sue per levare ogni residuo di sporco... Lei intanto mi guarda
mentre sta fumando una sigaretta seduta sul divano, con aria molto compiaciu-
ta. Finito di lavarli lei mi fa:
- Levati le scarpe...
Io obbedisco.
- Levati i pantaloni...
E io levo anche quelli.
- Anche le mutande..
E mi levo anche quelle...
- Bene schiavetto. Ora prendile e immergile nella bacinella dove mi hai lavato
i piedi.
Io prendo le mie mutande e le immergo in quell'acqua... Lei rimette i piedi
nella bacinella e inizia a pestarle, e a massaggiarle, e io in ginocchio di
fronte a lei guardo lo spettacolo. Poi si alza impiedi, e mettendoci tutto il
peso inizia a saltellare leggermente sulle mie mutande senza far schizzare
l'acqua in terra. Si rimette a sedere e alza i piedi facendoli uscire dal-
l'acqua.. Con i piedi tutti gocciolanti nella bacinella mi dice:
- Benissimo. Ora prendi l'asciugamano e asciugami i piedi.
Io prendo l'asciugamano, ma poco prima di iniziare lei mi interrompe:
- No fermati!! C'ho ripensato. Non usare l'asciugamano, usa la tua maglietta
per asciugarmeli.
Io mi levo la maglietta, e inizio ad asciugarle i piedi con quella... Finito
di asciugarli (e di baciarli) lei mi ordina di rivestirmi, mettendomi tutta
la roba bagnata dei suoi piedi addosso... Mi sento come se fossi circondato
dai suoi piedi. E' stupendo, sono tutto bagnato e appiccicoso di lei addosso.
Poi mi dice:
- Ora bevi tutta l'acqua che c'Š nella bacinella... Ma non come le persone,
ma come i cani.
Io mi chino in ginocchio di fronte a lei che Š seduta di fronte a me, metto
la testa nell'acqua e inizio a bere come i cani. Lei intanto mi appoggia un
piede sulla nuca e inizia a spingermi con forza la testa in acqua, dicendomi:
- Bevi bevi mio schiavetto... Bevi l'acqua dei piedi della tua Padrona... De-
vi esserne felice e onorato.
Ed io infatti lo sono. Poi addirittura si alza e mi sta con i piedi impiedi
sulla testa, con tutto il peso, mentre tenendomi con tutta la faccia
sott'acqua impedendomi di respirare... E mi dice:
- Non respiri? Ganzo!! Allora facciamo cosŤ: continua a bere, io star• tutto
il tempo cosŤ, potrai reiniziare a respirare quando a furia di bere il livel-
lo dell'acqua si sar… abbassato.
E io bevo tantissimo, tantissimo... L'acqua sembra non finire mai... Sento lei
che intanto mi prende i polsi (sempre stando impiedi sulla mia testa) e mi
ammanetta con le braccia dietro la schiena.
Io intanto non ce la faccio pi—, ma il mio eterno amore e devozione per lei
mi danno la forza di bere quella buonissima acqua, che sa di piede... che sa
di buono... che sa di lei...
Il suo peso Š immenso, sto sopportando una pressione incredibile con la
testa sott'acqua... Ma l'acqua da bere Š ancora tanta, la testa Š tutta
completamente immersa, e l'aria gi… mi manca... mi sento debole..
Ma lei continua a starmi impiedi sulla testa, e io non posso muovermi,
essendo legato, e i suoi piedi sulla mia testa mi impediscono anche di
muoverla minimamente... Non riesco nemmeno ad aprire la bocca per bene,
perchŠ la testa Š schiacciata dai suoi piedi sul fondo della bacinella...
Lei inizia anche a muovere leggermente i piedi, facendomi rotolare la testa
molto lentamente a destra e a sinistra, a destra e a sinistra...
Io intanto bevo e bevo a pi— non posso, non vedo l'ora che l'acqua finisca..
Non ce la faccio pi—, ho bisogno di respirare, ma lei continua a stare su
di me provando piacere della mia sottomissione... Inizio a dibattermi,
cerco di muovere le braccia, di alzare la testa, ma inutile... sono legato
e la testa rimane sempre pestata sul fondo... Poi lei addirittura inizia a
saltellare sulla mia testa, ma tenendo sempre almeno le punte su di me, per
impedirmi di alzare la testa...
E' terribile e allo stesso tempo bellissimo. Per sbaglio provo a fare un
piccolo respiro con la testa sott'acqua, ma cosŤ mi va un po d'acqua nei
polmoni!! Sento che mi viene una tosse incredibile, e questo Š come un
suicidio... cerco di non tossire, ma Š impossibile trattenersi, e inizio a
tossire con la testa sott'acqua schiacciata sotto i suoi piedi!!! Tanta
tanta acqua mi va nei polmoni e ora la situazione si fa critica... Ho un
solo modo per salvarmi: finire di bere il pi— velocemente possibile...
Mentre ormai il mio corpo trema come una foglia in prenda al panico cerco
di aprire la bocca il pi— possibile, cosa resa difficile dal peso della mia
padrona che Š tutto sulla mia testa, e inizio a bere acqua a boccate
gigantesche, cosŤ grosse che spesso sento dolore alla gola e al petto...
Il livello scende, ma ancora non basta... Piango, piango tanto, ma
sott'acqua non si vedono le lacrime, e la mia padrona non si Š nemmeno
accorta della mia tosse e che ho respirato acqua!!! Infatti lei continua a
saltellare incurante del pericolo, mentre io nonostante i polmoni piedi
d'acqua, il mal di stomaco perchŠ sono pieno d'acqua, il soffocamento,
il dolore alla testa per il suo peso continuo a eseguire il suo ordine:
bere tutta l'acqua fino all'ultima goccia...
Ah! Ah! Ah!.. Il livello si Š ora abbassato notevolmente, ma non basta
ancora per respirare...Lei saltella pesantissimamente sulla mia testa, e
riesco a sentire le sue risatine felici per avermi sottomesso a tal punto..
Poi mi infila un piede in bocca, tappandomela, e io non riesco a respirare!
Padrona ma cosa fai? Penso.. Ma lei Š vermante severa, infatti alza
l'altro piede e sta cosŤ per un po di tempo! Lei Š visibilmente contenta,
ma io cosŤ non posso pi— nemmeno bere... Vorrei liberarmi, ma sono legato,
vorrei almeno provare a farlo, ma non ho la forza di contrarre un muscolo,
infatti sono immobile come un vegetale, vorrei urlare, gridare "sto morendo
ho respirato acqua" ma non posso... Ho ormai gli occhi spalancati, fissi,
e lei ne approfitta, appoggiandomi la pianta dell'altro piede sull'occhio
aperto, che vorrei chiudere, ma non risponde ai comandi, e resta aperto,
a farsi strofinare il piede nudo della mia padrona sulla pupilla... Lei
se ne accorge e divertita come non mai mi mette il ditone nell'occhio e
comincia a muoverlo, sempre stando con l'altro piede in equilibrio dentro
la mia bocca... Ma il peggio deve ancora arrivare... Lei mi mette un piede
sulla gola, alza l'altro e si lascia andare con tutto il suo peso... La
gola mi si chiude, e cosŤ anche le vene sotto il collo... Non arriva pi—
sangue al cervello... Non posso neanche cercare di irrigidire la gola, che
moscia moscia si schiaccia sotto il suo folle peso... Perdo i sensi e svengo.
Mentre sono svenuto lei inizia a fare ®PerchŠ non ti muovi? Ho detto che
devi berla tutta! Bevi schiavetto! Bevi!!Ż E inizia a saltellare
forsennatamente sulla mia gola... Ma io non sono pi— in me...
Sto veramente rischiando di morire... Ma per lei, la mia padrona, sono
disposto a subire di tutto. Anche questo. Ma forse, proprio i pesanti
saltelli sulla mia gola sono la mia salvezza. Infatti fanno in modo di far
entrare l'acqua in me, che va un po nello stomaco e un po nei polmoni, senza
ingoiare. Ma lei non sa che in verit… ho respirato acqua, e incosciente del
fatto che il pericolo Š serio continua a saltellare con un piede solo sulla
mia gola, credendo che sia io a ingoiare, perchŠ il livello dell'acqua si
sta adesso abbassando rapidamente. Dentro di me c'Š acqua ovunque. L'acqua
con cui molto umilmente le ho lavato i piedi. ®Bevi! Bevi!Ż Sono le uniche
parole che dice, con un sadico ma allo stesso tempo dolce sorriso sulle
labbra. Adesso il mio viso sporge finalmente fuori dal livello dell'acqua.
Lei dice ®Bravo schiavetto mio. Adesso puoi respirare.Ż Ma io non accenno
la minima reazione, e rimango con gli occhi mezzi chiusi a fissare il vuoto.
Lei ripete ®Schiavetto, stai bene?Ż Io non rispondo. Poi si vede un piccolo
rivolo d'acqua che mi esce dalla bocca e dal naso. ®Oh schiavetto, ma che
hai combinato? Hai respirato acqua?? Che carino, sei davvero mio. Aspetta
che ti faccio una respirazione bocca-bocca e un bel massaggio cardiaco...Ż
Lei appoggia le sue labbra sulle mia e inizia a fare la respirazione. Dopo
alcuni tentativi si alza in piedi con i piedi nudi sul mio petto e comincia
a farmi in massaggio. Saltellando su di me! Pam! Pam! Pam! Il peso Š enorme,
non capisco come fanno a non rompersi le mie costole... Dopo alcuni tentati-
vi inizio a tossire, e comincia a uscire tutta l'acqua dal polmoni. Dopo
poco reinizio a prendere conoscienza. Lei dice ®Sei stato bravissimo mio
schiavetto. Sono davvero contenta di avere te. Come premio ti meriti una
scopata.Ż Lei monta a cavalcioni su di me, e infila il mio cazzo nella sua
fica, e stando abbassata su di me inizia a baciarmi con molta passione. Io
sono eccitatissimo, da quando mi sono rivegliato non ho ancora detto una
parola. Lei fa dentro e fuori, dentro e fuori, e ancora e ancora e ancora,
ed io, mentre mi bacia, sento che l'orgasmo sta per arrivare. Ho soltanto
il tempo di guardarla negli occhi e dire con voce fievole queste parole:
®Ti...amo...Ż
Ed esplodo in un orgasmo spaventoso, con un mare di sborra che inonda la
sua vagina, mentre lei mi prende il capo e me lo mette nel suo seno. Io lo
bacio con passione, e lei accarezza i miei capelli... Non capisco ancora
bene cosa sta succedendo, dove sono, perchŠ lo fo, Š come un sogno.
E infatti lo Š... mi risveglio con un potente calcio in faccia, e me la
ritrovo impiedi sul petto... sono tutto bagnato d'acqua.
®Che cazzo fai???Ż Urla lei ®Io sto cercando di risvegliarti e te nel
frattempo, mentre sei svenuto ti permetti anche di venire?? Lo sai che in
nessunissimo caso puoi venire senza il mio permesso!!!Ż Io rispondo: ®Mia
padrona... ma.. non abbiamo fatto sesso?Ż Non l'avessi mai detto...
®Cooosa?? Sesso??? Guarda schiavetto che noi non abbiamo fatto sesso proprio
per niente!! E' mezz'ora che ti sto saltando sul petto per farti uscire
l'acqua che hai respirato!! E nel frattempo sei venuto! Mi sa che te lo
sei sognato!!Ż Il mio viso si ipallidisce ®Mia padrona.. chiedo scusa per
essere venuto senza permesso... solo che non ero cosciente, non Š colpa
mia...Ż ®Ti permetti anche di discutere???Ż Lei mi appoggia di nuovo un
piede sulla gola e si lascia andare con tutto il suo peso... e dice:
®Come ti ho risvegliato cosŤ ti faccio risvenire...Ż Io non capisco gi…
pi— niente... Svengo di nuovo, e lei alza subito il piede. Ritorna sangue
al cervello e cosŤ riprendo a respirare, e mi risveglio subito. Lei Š ancora
su di me. ®Visto che sei venuto senza permesso ti meriti una punizione
esemplare... Seguimi...Ż Lei si incammina verso la camera da letto, ed io
la seguo strisciando, avendo mani e piedi legati. Arrivati vicini al letto
lei mi slega del tutto e mi dice di sdraiarmi sul letto. Io obbedisco, lei
mi monta impiedi su di me e mi lega strettissimo mani e piedi al letto...
Non ho ancora capito cosa ha intenzione di fare, ma presto lo scoprir•...
Lei prende un saldalo con tacco altissimo in mano e se lo mette. L'altro
piede lo lascia nudo. Poi mi appoggia il piede nudo sulla gola, mette tutto
il peso su quello e mi infila il tacco dell'altro piede in bocca, tutto
dentro fino in fondo. E mi dice ®Leccami il tacco mentre io ti sto sulla
gola... Succhialo bene e ingoia, miraccomando...Ż
La vedo grandissima e stupenda sopra di me, dal basso in alto, lei mi guarda
con uno sguardo eccitato, Š difficilissimo ingoiare con la gola schiacciata.
Il suo tacco mi tocca l'ugola. Mi viene da vomitare, ma il pensiero di
subire per lei mi piace e mi eccita, e riesco a farmi piacere questa
sottomissione. Ma mi sento gi… debole, sento che sto di nuovo per svenire.
Lei mi infila il tacco ancora di pi—, questa volta davvero tutto, pigiando
forte anche col tacco nella mia bocca. Il tacco arriva davvero dentro la
gola, e me lo sento toccare addirittura la parte chiusa, quella schiacciata
dal suo stupendo piede. Ma io perdo i sensi... Lei alza leggermente il piede
sulla gola, mettendo tutto il peso sull'altro, e mi fa risvegliare. Ma
prima ancora che io capisca cosa sta succedendo lei lo rimette di nuovo
gi—! E inizia a saltellare forsennatamente sulla mia gola... Ho tutta la
schiuma alla bocca, e piango... piango in silenzio, mi sento le pareti
interne della gola sfregare... e succhio... succhio a pi— non posso il tacco
della sua scarpa, che mi penetra tutto in gola...
E' terribile e bellissimo, per lei non sono una persona, ma un oggetto, uno
schiavo a tutti gli effetti, non ho volont… di fronte a lei... E ancora,
e ancora, la gola fa male perchŠ il suo peso Š fortissimo, ma lei continua,
e ancora, e ancora, e ancora, e ancora sono legato al letto, e non posso
liberarmi... ci provo, inizio a dimenarmi, ma Š impossibile, e tremo, tremo
tutto perchŠ sono sul punto di svenire, ma la chiusura della gola Š interrot-
ta dai saltelli, sicchŠ non svengo del tutto, ma rimango in quello stato
a met… fra essere coscienti e incoscienti...E ancora, ancora,
ormai non ho pi— la forza per dibattermi, e sto fermo, fisso immobile ad
osservare ad occhi lucidi e socchiusi la mia padrona che saltella impiedi
sulla mia gola...e ancora, e ancora, e ancora, e ancora, e perdo il controllo,
le dita delle mie mani e dei miei piedi iniziano a muoversi da sole
all'impazzata, i miei occhi iniziano a roteare a casaccio, le mie
labbra tremano e la mia lingua Š inceppata a muoversi contro il tacco del
suo sandalo... Ormai sono in tilt, e ho perso anche la cognizione del tempo,
e non capisco pi— quanto tempo Š che lei mi saltella sulla gola...
Ho smesso anche di muovermi all'impazzata, ormai riesco solo a vedere la
sua figura sfocata che mi schiaccia la gola, e a sentire la sua voce
eccitata e divertita, ed ogni sua minima parola, ogni suo piccolo gemito,
mi rimbombano fortissimo nelle orecchie con un eco incredibile... Poi la sento
anche godere... probabilmente si sta anche masturbando...
Non capisco pi— nulla e svengo del tutto... Dopo non so quanto lei alza il
piede dalla gola e rimane solo con quello in bocca... Riprendo lentamente
i sensi... guardo l'orologio a parete e vedo che Š rimasta su di me per ben
20 minuti! Lei mi guarda e mi dice: ®Stringi bene i denti, che mi devo
sfilare il sandalo...Ż Io stringo e lei si sfila il sandalo, che mi rimane in
bocca. Poi col piede me lo leva, e ci infila direttamente quello in bocca.
E mi rimette l'altro sulla gola, schiacciandomela di nuovo tutta...
®Leccami il piede... E miraccomando, non devi svenire, cerca di resistere il
pi— possibile...Ż
Lecco a pi— non posso il suo divino piede, con tutto il mio impegno e tutto
il mio amore, facendo passare la mia lingua e le mie labbra in ogni punto,
assaporando minuziosamente ogni angolo del suo piede... La sua pianta e le
sue dita sono belle callose, il suo piede Š aggressivo, potente, eccitante,
il suo corpo mi sovrasta, la vedo gigante sopra di me, lei mi guarda negli
occhi osservando che io svolga i suo ordini correttamente... Ma la mia gola
Š schiacciata, e la debolezza comincia gi… ad arrivare... Cerco di irrigidire
la mia gola, ma Š impossibile, ormai Š gi… tutta chiusa e schiacciata.
Pamela se ne accorge, e mi riprende subito: ®Non cercare di oppormi resisten-
za, non opporti alla mia volont…... Stai tutto rilassato, devi muovere solo
la lingua e le labbra...Ż
Vorrei parlare, poter dire "Š impossibile con te sopra che mi schiacci"...
Ma non riesco a emettere nessun suono... Anzi, inizio gi… a tremare e muover-
mi tutto, perchŠ sto gi… svenendo. ®Non svenire!Ż interviene la mia padrona
®Devi resistere, devi succhiare il piede e ingoiare per me...Ż
Ci provo, mettendo tutte le mie forze, cercando di tenere il cervello il
pi— sveglio possibile... Il pensiero di essere legato strettissimo mani e
piedi al letto mi fa prendere una specie di senso di angoscia e paura...
La paura che mi eccita da impazzire... Sentirmi legato cosŤ mi fa veramente
capire che la mia vita dipende dalla mia padrona... La mia vita Š nelle sue
mani, anzi, nei suoi piedi!
Continua...